Ecobonus e Sisma Bonus: Cessione del Credito

Antonio Fimiani on 10 Settembre 2019
Ristrutturare Casa con Consolidamento Antisismico Beneficiando di Detrazioni Fiscali

Provvedimento del 31 luglio 2019

Con un recente provvedimento del 31 luglio scorso, sono state rese note dall’Agenzia delle entrate le modalità attuative per poter scegliere (opzione) tra la detrazione in dichiarazione dei redditi e uno sconto corrispondente alla detrazione stessa, applicato direttamente dal fornitore già in fase di emissione della fattura.
E’ infatti consentito a coloro che eseguono interventi che possono usufruire dei c.d. “ecobonus e sisma bonus” di optare per un uno sconto sul corrispettivo dovuto al fornitore che ha effettuato gli interventi, di importo uguale alla detrazione spettante per tali interventi.

La “catena” delle cessioni

Nel caso dell’esercizio da parte del contribuente della predetta opzione, il fornitore (che ovviamente deve obbligatoriamente dare il proprio assenso a tale cessione/sconto), a sua volta, recupererà questo sconto tramutandolo in credito d’imposta, che potrà utilizzare esclusivamente tramite modello F24, in cinque quote annuali di pari importo, in compensazione delle imposte e contributi dovuti per ogni anno del quinquiennio; in alternativa, il fornitore potrà cedere questo credito d’imposta pari allo sconto praticato al cliente, ai propri fornitori ai quali però non viene concessa più analoga facoltà.
In sostanza, la “catena” delle cessioni si ferma ai fornitori di colui che ha eseguito gli interventi agevolabili con “ecobonus e sisma bonus”.

Attenta valutazione da parte del fornitore "principale"

Questa procedura risulta sicuramente molto interessante per i contribuenti, ma va valutata attentamente da parte del fornitore (diciamo “principale”) che concede lo sconto al contribuente privato; tale valutazione dovrà essere eseguita particolarmente sul piano finanziario, perchè mentre lo sconto praticato incide nell’esercizio nel quale viene concesso al contribuente privato, il recupero avviene in 5 anni (pur essendoci, come detto, la possibilità della sua ulteriore cessione ai fornitori del “fornitore principale”)
Non è fissata una regola di determinazione dello sconto, ma viene lasciato alle parti la sua determinazione (da determinarsi anche nell’ottica di non perdere, da parte del fornitore, la vendita e/o il servizio).

La cessione a Istituti di credito o Intermediari finanziari – No tax area

La regola generale prevede, come visto, che il credito possa essere ceduto (quindi tramutarsi in sconto) al fornitore, ma nel caso di contribuenti che si trovano nella c.d. “No tax area” è prevista la cessione del credito anche a Istituti di credito e Intermediari finanziari.

Nota “No tax area” è il nome non tecnico della soglia di reddito entro la quale l’imposta dovuta è pari a zero. Non si tratta di un’esenzione fissata direttamente dalla legge, ma del risultato dell’applicazione delle diverse detrazioni per lavoro dipendente o pensione o da lavoro autonomo, che sono decrescenti al crescere del reddito. Di conseguenza la no tax area varia a seconda delle diverse categorie di contribuenti: è pari a circa 8.145 euro per i lavoratori dipendenti, a circa 8.130 per i pensionati, a 4.800 per i lavoratori autonomi. Tenendo conto anche delle detrazioni per familiari a carico, la no tax area per una famiglia monoreddito formata da due genitori e due figli è di circa 16.340 euro. L’azzeramento dell’Irpef porta con sè quello delle relative addizionali regionale e comunale.

Come esercitare l’opzione

Il provvedimento del 31 luglio scorso, ha determinato che per gli interventi eseguiti sulle singole unità immobiliari, la comunicazione dell’esercizio dell’opzione debba essere effettuata dal contribuente che ha diritto alla detrazione; tale comunicazione deve essere fatta in alternativa:

  • utilizzando il sito internet dell’Agenzia delle Entrate (FiscOnline);
  • presentando agli uffici dell’Agenzia delle Entrate l’apposito modulo, approvato in allegato al provvedimento stesso;
  • trasmettendo il predetto modulo all’Agenzia delle Entrate, tramite Pec.

Si segnala il link al quale recuperare sia il provvedimento del 31 luglio e si allega il modulo per la suddetta comunicazione con relative istruzioni :

http://bit.ly/Ecobonus_sisma_bonus_cessione_del_credito

modulo per la comunicazione

Dott. Carlo Cantarelli
Dottore Commercialista
Revisore legale
Responsabile Area Fiscale All In One
Studio Cantarelli Bologna